Manarola
Fondata dagli abitanti della vicina Volastra, Manarola deve probabilmente il suo nome a Manium Arula, un tempio dedicato alle anime dei defunti eretto qui dai Romani. La sua struttura, con le case raccolte su uno sperone di roccia, quasi a sfidare la gravità, la rende molto suggestiva. Dotata di un piccolissimo porticciolo esposto ai venti, durante le giornate di tempesta le barche vengono ricoverate lungo le strade, dando vita ad un caratteristico e colorato paesaggio. Da visitare la chiesa parrocchiale dedicata alla natività di Maria Vergine (conosciuta anche come San Lorenzo), risalente al XIV Secolo. Manarola è conosciuta negli ultimi anni anche per un singolare presepe luminoso con le sagome di più di trecento personaggi costituiti da armature in ferro e migliaia di lampadine costruito sui fianchi della collina sovrastante l’abitato.
Corniglia
Costruito su una terrazza di roccia di quasi 100 metri di altezza, Corniglia è l’unico dei borghi delle Cinque Terre non direttamente sul mare. Dalla stazione ferroviaria, ubicata a livello del mare, per raggiungere il paese si può percorrere una ripida scalinata di 377 gradini, chiamata “Lardarina”, od usufruire dei numerosi bus ecologici messi a disposizione dall’Ente del Parco delle Cinque Terre. Di vocazione più rurale che marittima, Corniglia è conosciuta fin dall’antichità per la produzione di vino. Il suo antico nome, Cornelia, è stato trovato scritto su alcune anfore ritrovate negli scavi di Pompei. La chiesa di San Pietro, sul cui rosone in marmo spicca l’immagine di un cervo, lo stemma del borgo, è una chiesa gotica risalente al XIII secolo. Accanto ad essa sorge un edificio con archi gotici in pietra nera, che la tradizione identifica con l’antica stazione di posta della Famiglia Fieschi, un tempo signori della zona.
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